ParcoMuseo Culturale Etnografico Ambientale Jalari

piazza Aromi e Sapori Jalari

Il Parco Museo Jalari, si trova sui monti Peloritani a pochissimi chilometri da Barcellona Pozzo di Gotto (ME) e si estende su una superficie di 35 ettari (350.000 mq.).

"Jalari" nasce da un sogno e cresce con la perseveranza e la costanza di 30 anni di lavoro delle famiglie Pietrini e Giorgianni. Difficile sintetizzare in poche parole quali siano stati i valori, la cultura, lo spirito che hanno animato gli autori del Parco in questi lunghi, intensi e felici anni di attività.

Qui, nella frazione Maloto, nei pressi del cosiddetto "Pizzo Soglio", in un luogo che circa 30 anni fa era considerato a torto arido per la presunta carenza idrica, grazie ad un'indagine più approfondita e a un'opportuna trivellazione, si è rivelato invece ricco di acqua, creando un'equilibrio naturale. Le piante autoctone erano solo alcune file di querce, nell'opera di bonifica e rimboscamento, sono state aggiunte oltre quarantamila piante.

Con la creazione di questa ricca vegetazione, il parco è diventato ricovero di tante specie diverse di animali e tappa abituale di alcuni uccelli migratori.

Già il nome di questo posto non è usuale: "Jalari", nome arabo della contrada in cui si sviluppa, significa "pietra luccicante", la stessa pietra che è stata utilizzata per la sua realizzazione. Utilizzare come materia prima proprio la pietra del posto, afferma Salvatore Pietrini (ideatore del pensiero architettonico e ambientale del Parco), significa anche suggerire di riscoprire le risorse della nostra terra ed utilizzarle in armonia con l'ambiante che ci circonda, significa creare strutture ecocompatibili e, di conseguenza, perfettamente inserite nel territorio.

A differenza dei musei tradizionali a "Jalari" i 15.000 (quindicimila) reperti collocati nelle 42 botteghe artigiane, non hanno subito la decontestualizzazione che è propria della generalità delle raccolte, allo scopo di ricreare fedelmente l'atmosfera e la vita di un tempo, in cui gli oggetti sono come presumibilmente si trovavano nelle migliaia di botteghe che popolavano e animavano la vita dei quartieri di un tempo.

Lungo i viali le centinaia di sculture e le fontane in pietra, scolpite dal Prof. Mariano Pietrini, accompagnano i visitatori attraverso un percorso che li porta alla riscoperta della propria identità, dalla "Confusione" (nome dato al primo viale) fino ai "Sogni" (nome del viale che conclude il percorso), passando, attraverso gli altri viali, tra i diversi stadi della mente umana: la "Riflessione", la "Riscoperta dei Valori", il "Dolore", l'"Amore", la "Creatività"……

In questo contesto sorge e si sviluppa l'azienda agrituristica "Jalari" che propone un'interpretazione nuova del turismo e dell'agricoltura: rilancio e valorizzazione dei prodotti agricoli, diffusione delle tecniche e dei principi dell'agricoltura biologica, riscoperta delle tradizioni alimentari, riconquista, sia nazionale che internazionale dell'immagine della Sicilia.

Il Parco Museo "Jalari" oggi non può essere considerato solo un luogo geografico o una struttura fisica, ma deve essere considerato in primo luogo una filosofia di vita.

Solo in questa ottica ogni visitatore, anche il più distratto, sarà in grado di cogliere la molteplicità e la profondità dei messaggi che gli giungono dalla permanenza tra i suoi viali.

Il ParcoMuseo "Jalari", dispone inoltre di un Centro Congressi attrezzato per eventi di ogni genere, come convegni, presentazioni, stage, meeting. Le cinque sale, possono ospitare fino ad una capienza massima di 500 posti.